Archivio news 19/07/2020

I migliori della stagione, chi entra nell’Olimpo della Lega?

Miglior portere, miglior giocatore e miglior allenatore: ecco le nomination

Con la finale scudetto alle porte, è tempo di determinare chi sia stato, nel rispettivo ruolo, decisivo per la propria squadra. In tanti ci hanno fatto strabuzzare gli occhi con giocate incredibili, scelte oculate e reti memorabili. Ecco i “fantastici” della Lega di questa stagione, pronti ad entrare nell’Olimpo dei migliori di questo sport.

CATEGORIA MIGLIOR PORTIERE
Manuel Opara (Gamondi Roma) - Opara non è nuovo ad essere nominato per questo tipo di premio, nonostante l’età è infatti già un veterano della Lega Calcio a 8. Numero 1 estroso, capace di guizzi impressionanti che cancellano il sorriso degli attaccanti già con le mani alzate.

Lorenzo Zonfrilli (Lazio) - Difendere la porta della Lazio non era un compito facile, e Zonfrilli c’è riuscito alla grande. Portiere solido e oculato, ha saputo migliorare la sua Lazio che nella passata stagione a causa di qualche errore di troppo tra i pali ha pagato l’eliminazione in semifinale scudetto.

Antonio Vartolo (Sampdoria) - Non c’è niente di peggio per un portiere che avere di fronte a se una squadra di attaccanti, e Hoffmann lo sa. La Samp quando ha la palla lo fa a testa bassa e senza pensare a difendere la propria porta, lui spesso ci mette una pezza e caccia uno strillo per riportare l’ordine in difesa.

Matteo Santi (Totti Sporting Club) - Inizialmente si alterna con altri estremi difensori, ma quando è disponibile Cancellieri non ha dubbi e lo mette sempre in campo. Santi è uno dei pochissimi della Totti Sporting Club a conoscere già la Lega, oltre a difendere la propria porta dispensa consigli alla difesa. Para il rigore che regala alla sua squadra la Coppa Italia, è una certezza assoluta.


CATEGORIA MIGLIOR GIOCATORE
Lorenzo Silvagni (Totti Sporting Club) - La doppietta in semifinale di Coppa Italia parla quasi da sola. Giocatore infinito dal punto di vista del fiato, è anche capace di reti strepitose, Silvagni è il mezzocampista che tutti i mister vorrebbero avere.

Matteo Laurato (San Paolo) - Incarna il carattere del San Paolo, con la sua grinta e la sua corsa. Predilige come molti esterni della Lega attaccare sulla fascia opposta rispetto al piede preferito. Quando parte palla al piede è meglio far fallo prima che calci o che mette in porta l’attaccante (chiedere a Monteforte per credere).

Jacopo Ferri (Lazio) - Il direttore Mario Pagano ha detto “la Lazio ha giocatori giovani che non tirano indietro il piede”, se a questa qualità sommiamo una incosciente ed infinita capacità tecnica viene fuori il risultato: Jacopo Ferri.

Ivan Giuliani (Gamondi Roma) - L’attaccante col quale tutti i difensori non vorrebbero avere a che fare. Giuliani, anche lui tra i veterani della Lega, sa usare bene il fisico ed ha una potenza di tiro che se se indirizzata nello specchio rende inutile anche il tentativo del portiere avversario.

Mattia Ponziani (Sampdoria) - L’essere alto e grosso non dovrebbe aiutare ad un attaccante nelle qualità tecniche, ma a Ponziani i luoghi comuni non paiono interessare. A tratti Ibra, a tratti Zapata, sa ingannare bene il diretto marcatore.

Otello Ippoliti (Frosinone) - Otello ha iniziato la stagione alla grande, prima di subire un infortunio alle porte dell’incontro al Totti Sporting Club. L’attacco del Frosinone ha vissuto delle sue idee, in tandem con quelle di Di Mario. E’ un “ragioniere dell’attacco”: alza la testa, illumina, e spesso segna.


CATEGORIA MIGLIOR ALLENATORE
Massimiliano Ferretti (Gamondi Roma) - Al rientro in Lega ha saputo creare una macchina quasi perfetta. Il lockdown ha fermato la rincorsa della sua Gamondi al primo posto del San Paolo, per questo Ferretti merita la nomination alla panchina d’oro.
 
Carlo Cancellieri (Totti Sporting Club) - Definito lo “stregone di Via Ximenes”, conquista il primo titolo disponibile al debutto in Lega. Cancellieri è un mister più mentale che tattico, compie il miracolo di mettere assieme una squadra di professionisti prima e dopo il lockdown.

Andrea Baroni (Frosinone) - Il Frosinone ha saputo stravolgere ogni pronostico. Baroni ha creato una squadra frizzante e concreta, difficilissima da battere per tutte le big del campionato. Dovesse essere più continuo questo Frosinone il prossimo anno può sognare in grande…


Mauro Carboni (San Paolo) - Ha “vinto” la regular season e guidato come sempre la squadra fino in fondo alla corsa scudetto. Saper vincere è difficile, rivincere lo è ancor di più, con l’asticella che si alza proprio per questo motivo Carboni è di nuovo tra i migliori allenatori della stagione.